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TERMOVALORIZZATORE

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Da Serena Ferrara

Casteltermini, Casteltermini!

Ma come si deve fare?Piccolo paesino accucciato in mezzo alle colline… sonnecchi  come un cane sotto il sole, in attesa che un passante gli getti un pezzo di pane. Sembri stanco come un vecchio che guarda al suo passato e ne è un po' deluso, che guarda al suo futuro e non riesce a vedere nulla. Le tue terre distese al sole aspettano pazienti  come i giovani seduti al bar. Il vento passa ogni giorno da qui e ci porta le mode del momento, ma mai una speranza. Solo una voce, una parola d'ordine: aspettare!Ed io torno ogni estate ad assistere a questo spettacolo immobile e mi chiedo: aspettare cosa? aspettare chi?Spettacolo di adolescenti con addosso la fretta di essere grandi e di giovani con la voglia di tornare adolescenti per non sentire il peso della responsabilità di essere cresciuti. Tutti come in attesa.Giovani in attesa di fuggire e giovani con la voglia di tornare a riabbracciare parenti e amici, ma a patto che non si debba ricominciare ad spettare.E intanto Piazza Duomo si è svuotata, derubata dei sui ragazzi: solo automobili, una per ogni persona, ché tanto ci si vede tutti al bar.I più grandi ricordano con nostalgia frasi come "quelli degli alberelli","quelli della scalinata", quelli del tabacchino", quelli che almeno si stava tutti insieme e si parlava e di tanto in tanto si andava pure in una campagna a bere e fumare di nascosto e magari a ballare. Ma bando alle nostalgie: non sono mica tanto vecchia da non potermi adeguare io! Meglio ora che tutto è lecito, meglio!Meglio i ragazzini con i bicchieri in mano, alla faccia dei genitori, e le ragazzine vestite ogni sera come modelle e questi locali carichi carichi di un silenzio che la musica non sa coprire. Il silenzio di un'attesa che nonostante tutto non va via.E come potrebbe? È come una specie di maledizione calata su queste colline, anzi una specie di ubriacatura collettiva, un ubriacatura lunga generazioni: difficile uscirne finché non la si smaschera. E, testimone di tutto questo, il grande Municipio, in posizione strategica, controlla che tutto resti identico a se stesso, che i giovani continuino ad essere ubriachi (di birra o di noia o, peggio, di rassegnazione) perché non gli venga in mente di farsi certe domande. « Che non si chiedano dove è finita l'estate castelterminese e il Premio Enzo di Pisa…(che quest'anno ci sarebbe pure un'altra persona a cui dedicarlo) e i soldi per il viaggio dei bambini dell'ex Jugoslavia e la musica e i caffè letterari, così noiosi… pazzesco che ci siano ancora persone che cercano queste cose! Pff, la cultura!Dello sportello informa giovani non ci preoccupiamo, nessuno se ne ricorderà: basta una porta e due fogli di giornali e penseranno che esista ancora. In fondo non hanno mai capito che serviva a mettere in circolo idee e conoscenze… perché alla fine se lo devono costruire da soli il loro futuro. Ma schh! Che non se ne rendano conto altrimenti poi cosa promettiamo? Li dobbiamo tenere in pugno, generazione dopo generazione: lavoro in cambio di voti e che importa se il lavoro è un finto lavoro ed è solo per pochi, mentre il paese va in rovina?A proposito! Che non si chiedano mai cosa è stato fatto di utile e di grande in questi ultimi anni. Ma se lo chiedono, rispondiamo IL TERMOVALORIZZATORE! Tanto tutta quella scena delle manifestazioni e delle firme raccolte in piazza era una farsa, altrimenti perché mai alle europee ci avrebbero dato di nuovo i voti. Va bene essere ubriachi, ma questo va oltre ogni aspettativa!Comunque, questa è la cosa più importante: che non pensino mai, mai e poi mai, che le promesse erano false e che la prossima volta  si vota meglio o addirittura ci si rimbocca le maniche e si lavora per cambiare ». E in tutto questo non sono soli.  In alto c'è il loro Capo, straordinariamente abile a ubriacare la gente con false promesse, discorsi a senso unico e senza confronto, battute ridicole che fanno indignare e discorsi patriottici, pieni di orgoglio nazionale, ma che vengono da lontano e non contemplano la parola che per mesi abbiamo tenuto appesa al balcone. Tanto anche alla televisione non si fanno più domande, né satira, né informazione (alla faccia della democrazia)!

Casteltermini, Casteltermini!Sei solo una piccola finestra da cui ci affacciamo rassegnati come sempre. Sei Sicilia, sei Italia, sei questa società individualista ed egoista fino al midollo, che cerca comodità e lusso a spese dei più deboli, dei più poveri, delle culture che abbiamo classificato come inferiori, relegato a spettatrici della nostra folle corsa verso il futuro e che ora ci fanno la guerra. Ma tu che ne sai di tutto questo, piccolo paese in mezzo alle colline. Che gliene importa alla tua gente che da sempre ciondola in attesa di qualcosa o di qualcuno. Qui la politica è solo primitivo baratto, la cultura solo scuola per il pezzo di carta e le idee uccelli chiusi in gabbie di ignoranza e superficialità.Ci siamo o ci facciamo? Siamo davvero ubriachi? O ci fa comodo che lo pensino per non doverci prendere la pena di urlare e lottare e lavorare per cambiare?E chi sono io per giudicare e sputare sentenze, io giovane tra i giovani di questi paesino, stanca e in attesa come loro di un cambiamento? Forse sono più lucida io che scrivo una lettera di protesta ogni tanto, io che preferisco fuggire in una grande città piuttosto che sentire questo vuoto?Forse no. Ma ho ancora il coraggio di fare delle domande, anche se da dietro una tastiera!Ho voglia di sentirmi giovane e per farlo non mi basta la birra: ho bisogno di guardare fuori, di capire, di pensare con la mia testa e di avere delle opinioni, di condividerle con chi la pensa come me o di sbatterle in faccia a chi ha deciso di non ascoltare. Ho bisogno di non sentirmi sola, eppure scrivo le mie opinioni su Internet e ricevo solo due risposte, di cui una dalla Svizzera (a proposito, grazie)! Io ho bisogno di divertirmi e qui c'è solo silenzio, sempre più silenzio.Ho bisogno di progetti per crescere, e di qualcuno che mi aiuti a coltivarli.Mi serve che l'attesa diventi speranza, come un bruco che diventa farfalla e pretendo un cielo in cui possa volare.

Serena Ferrara

 

 

Da Eliana Spoto

Ho letto con molto interesse il parere di Serena Ferrara relativamente al progetto di un nuovo impianto per lo smaltimento dei rifiuti nella zona industriale di Casteltermini.
Anch'io come lei ho saputo solo per caso di questo progetto.
Condivido pienamente la sua indignazione! Non si può venire a conoscenza di una simile novità solo per voci riportate casualmente da altre persone! Questa disinformazione è assolutamente inaccettabile! Anche perchè finisco per non sapere a cosa credere: sono venuta a conoscenza di come stanno realmente le cose o mi sono giunte notizie gonfiate, distanti dalla verità e faziose?
Una sola cosa è sicura: la possibilità che questo impianto sia costruito.

Ho studiato gli impianti per la gestione dei rifiuti solidi urbani.
So come funzionano. So che a certe temperature i rifiuti bruciano in maniera ottimale producendo fumi non tossici o bassamente tossici (e quindi purificabili tramite opportuni filtri).
So che anche questo è "riciclaggio", perchè si produce energia elettrica dalla combustione e perchè si ottengono materiali riutilizzabili, come i metalli.
So anche che il riciclaggio classico di alcuni materiali è molto (ma davvero molto!) più inquinante. La famosa e osannata carta riciclata è ottenuta sciogliendo la carta "usata"...e nell'acqua di "lavaggio" finiscono inchiostri e collanti....e quest'acqua inquinata deve essere poi smaltita, in qualche modo. E purtroppo non credo che il modo sia sempre quello previsto dalla legge...
La plastica, ritenuta da tutti il grande elemento inquinante del nostro pianeta, è invece uno dei materiali più stabili esistenti! Non si degrada spontaneamente liberando sostanze nell'ambiente. L'inquinamento causato da sostanze plastiche è puramente visivo, se non vengono bruciate. E se la plastica viene bruciata alla giusta temperatura, come accade in un termovalorizzatore, produce pochissime tossine! Sicuramente alla fine risulta molto meno inquinante dei rifiuti liquidi da smaltire dopo aver riciclato la carta!

E poi c'è anche un'altra questione: è preferibile tenerci l'attuale discarica a cielo aperto in contrada Lupo Nero? Una discarica in cui i rifiuti vengono "gestiti" bruciandoli senza nessuna regola? Quei fumi, quella puzza sono preferibili (solo perchè ci sono sempre stati) a quelli che farebbe questo ipotetico termovalorizzatore?

Sono quindi indignata per questa doppia disinformazione: quella di una cittadinanza (innocente)tenuta all'oscuro di un simile progetto e quella di tutte quelle persone (un pò meno innocenti...) che gridano al lupo al lupo senza sapere bene di cosa stanno parlando! Ma non pensate di poter essere stati strumentalizzati da chi vuole solo andare contro l'attuale amministrazione comunale e fa affidamento sulla vostra paura di vedere il paese degradato e inquinato? Da persone a cui non interessa nulla di Casteltermini, ma solo delle proprie tasche? Sto parlando col cuore: non mi importa niente della politica, o del sindaco o di quale sia il suo partito! Parlo per aprire gli occhi, per far cambiare idea o quanto meno per far venire qualche dubbio a chi è troppo convinto che quello che gli è stato riferito sia vero...avere dubbi è sinonimo di intelligenza e cambiare idea è sinonimo di umiltà e di maturità...sono pronta a cambiare idea anch'io, ma non se mi si dice solamente che il termovalorizzatore inquina, perchè NON E' VERO!

Insomma sono d'accordo alla costruzione di questo impianto, purchè venga gestito come si deve.
Bisogna effettuare controlli continui, bisogna tenerlo in condizioni di funzionamento ottimale.
Bisogna, in poche parole, seguire le norme esistenti a riguardo.

Se ciò non è possibile in questa povera Sicilia, abituata a fare le cose in maniera strafottente, allora anch'io sono d'accordo con Serena e con tutti coloro che non vogliono che questo impianto esista.

Ma devo davvero credere che non sia possibile?
Devo davvero pensare che tutti quelli che dicono di amare Casteltermini, che dicono di amare le proprie famiglie, possano essere tanto menefreghisti da "dimenticare" di sostituire i filtri, o di fare i controlli e la manutenzione necessari?

Se è così...posso solo pensare affettuosamente a Casteltermini come al paese in cui sono cresciuta, in cui vivono i miei genitori, in cui sono sepolti i miei nonni....ma mai e poi MAI potrò pensarlo come il paese in cui vivere, in cui far crescere i miei figli!

Vi ringrazio per aver sviluppato questo sito, che ci consente di esprimere liberamente i nostri pareri.

Sinceramente,
Eliana Spoto.

 

 
Da Gino Baldani
http://www.mindfully.org/Air/2003/Incinerator-Waste-to-Energy5may03.htm
In riquardo al problema che si e creato a Casteltermini riquardante il TERMOVALORIZZATORE "INCINERATOR"
La Signora  Serena Ferrara e la Signora Eliana Spoto, che diano uno sguardo a questo sito forse potra essevi utile
 
Cordiali saluti........Gino Baldani
 
Da Gino
Mindfully.org note

     TERMOVALORIZZATORE  (SE PROVO A TRADURLO CREDERETE CHE LO ABBIA INVENTATO IO)


: All of this may sound like a solution to the garbage problem, but it is only incineration with a fancy name. Waste-to-energy is incineration. No matter what incredible stories the industry can pump out, it will always be incineration. And incineration turns our household waste into toxic pollutants spewed out into our air that travel far and near. The landfills are nearing the end of their useful lives, but that is NO excuse for incineration—none at all! Our waste MUST be recycled by reuse rather than by incineration. NO amount of money saved is worth using incinerators. The money that would be saved by the use of incinerators would be overshadowed by the increased cost of healthcare  by hundreds of times. Asthma, cancers, and a host of deformities and developmental problems increase as incineration and other methods of combustion increase.  


        GINO    
 
Da un rappresentante del comitato civico "No all'inceneritore" di Campofranco

Cara Serena,
sono uno dei rappresentanti del comitato civico "No all'inceneritore" di Campofranco.
Innanzitutto ti informo che giorno 29 febbraio si terra' a Campofranco una manifestazione popolare contro l'inceneritore, che si concludera' con uno spettacolo musicale denominato "Concerto di dissenso".
Stiamo discutendo a proposito di un favore che tu, gentilmente, ci potresti fare. Inseriresti un annuncio sul tuo sito simile a questo?:

" Cercasi complesso musicale disposto a suonare gratuitamente e con spirito di protesta, alla manifestazione di domenica 29 a Campofranco.
Chiunque voglia contribuire ad intrattenere il pubblico presente con qualche bella canzone, sara' ben accetto!!
La serata musicale  e' aperta a tutti coloro che attraverso la loro musica vogliano esprimere dissenso e sgomento su questo argomento. 
Uniti pro ambiente".
 
Gradiremmo una tua pronta risposta.
 
Ciao!
 
P.S. Disponiamo di amplificazione

 

 
Da Salvino Reina
Salve a tutti, sono Salvino Reina dalla Svizzera.
 
Non conosco Serena Ferrara, ma ho molto apprezzato la sua presa di posizione relativa alla nuova installazione che dovrebbe sorgere a Casteltermini. In un periodo in cui a Scanzano Ionico scendono in piazza anche i gatti di casa per impedire l'orda barbarica dell'inquinamento da scorie radioattive, mi sembra che scrivervi un mail per partecipare a questa battaglia sia il minimo. Cara Serena, non sò quanti anni hai, nè cosa fai, nè dove vivi, ma in te rivedo la rabbia che avevo a vent'anni, quando andai via da Casteltermini. Da allora mi sembra che le cose siano cambiate, ma solo in chiave gattopardiana. Sono caduti muri, simboli, dittature. Una rivoluzione insomma. E cambiato il sistema politico, il modo di far politica, le maniere con cui si esercita il sacrosanto diritto alla politica. C'è stato l'avvento della seconda repubblica, qualcuno dice che siamo sull'orlo della terza. Cose fino a qualche tempo fà inimmagginabili: Saddam sconfitto o quasi; Fini che si reca in Israele, a completamento di questo suo percorso di purificazione cominciato a Fiuggi (e dove sennò!); l'introduzione dell'euro; l'Europa unita. A Casteltermini c'è stata un'onda di politici arrembanti che sembravano partire alla conquista di quella che fino ad allora era stata una roccaforte di pochi intimi, dall'On.Reina in giù. Una seconda repubblica in piccolo insomma. Ma in chiave gattopardiana. Cambiare tutto affinchè nulla cambi. Dare all'opinione pubblica, molto spesso più attenta ai pettegolezzi di paese che alla vita politica vera e propria, l'illusione che dietro questi baldi e giovani promettenti politici, o aspiranti tali, vi fosse anche una nuova e brillante ondata di idee, di propositi, di progetti dediti al benessere della collettività. Niente contro questi ragazzi, per carità, alcuni dei quali mi onorano della loro amicizia ogni qual volta ritorno in paese per passare qualche giorno di vacanza. Penso,anzi, che abbiano l'intelliggenza necessaria per capire che la vita non può essere solo
un posto fisso, di qualunque genere, pur di rimanere a Casteltermini o, comunque, in zona. Conosco gente che ha le capacità per emergere, e sicuramente può farlo anche rimanendo in paese, ma occorre che ci sia una presa di coscienza generale affinchè si capisca che la politica è la sola arma di cui ognuno è in possesso per cambiare le cose. Occorre andare a destra o a sinistra, ma con la coscienza di essere in buona fede. E che forse, a volte, anche un piccolo megafono scassato può far più rumore dell'impianto di amplificazione dei Rolling Stones........... A presto, con l'affetto di sempre
 
                                              Salvino
 
                                             salvinoreina@hotmail.com
 
Da Serena Ferrara

Grazie a chi ha risposto alla mia prima "lettera"! Grazie a Salvino Reina (dalla Svizzera) per l'affetto con cui ha appoggiato le mie opinioni e per essersi interessato, a differenza di molti paesani, ad un problema lontano quanto la sua terra d'origine. E grazie ad Eliana Spoto perché le critiche e il confronto sono sempre costruttivi. In particolare ad Eliana vorrei rispondere, anche se dopo tanto tempo!Sono d'accordo sul fatto che quando non c'è una corretta informazione, qualcuno può approfittare delle paure e insieme dell'ignoranza della gente per sostenere con più forza le proprie posizioni.E sono d'accordo sul fatto che ognuna delle soluzioni che possiamo trovare al problema dell'inquinamento porta con se dei rischi, soprattutto se le cose non funzionano come dovrebbero, secondo la legge, come hai scritto tu stessa.Però non sono d'accordo sul fatto che si tiri in ballo la politica sotto forma di persone senza scrupoli che vogliono strumentalizzare le nostre paure e poi la si escluda quando si tratta di stabilire se il termovalirizzatore sia un bene o un male.

Cara Eliana, io penso che dietro questo progetto e dietro la cattiva informazione dell'inizio ci fossero interessi politici e soprattutto economici, penso che sia  sempre la politica, o meglio la classe politica al potere, a dover garantire che le cose funzionino a dovere (e di questa classe politica io dubito fortemente)! E infine quello che per te è solo un dubbio, per me è quasi una certezza: in Sicilia le cose non sono mai fatte come si deve, anche perché la politica non è la sola forza in gioco.Le alternative si valutano in termini di opportunità e di rischi e si scelgono in base ai risultati che si vogliono ottenere, ma anche in base all'ambiente in cui si è immersi.Allora tu non pensi che sia fin troppo facile dire il termovalorizzatore inquina, il termovalorizzatore non inquina? Il problema è come funzionerà qui!In una Sicilia che non sa ancora fare la raccolta differenziata e che è quasi completamente priva di infrastrutture adeguate, un termovalorizzatore in cui confluiranno rifiuti di ogni tipo che viaggeranno dai centri abitati circostanti su strade già di per se fatiscenti, è a dir poco rischioso.E allora che si fa?Non si grida a lupo a lupo, ma non si grida neanche alla strumentalizzazione troppo facilmente, soprattutto se questo significa colpevolizzare chi si è fatto carico delle istanze della cittadinanza in un momento in cui le si imponeva una decisione importante senza un minimo di informazione. Poi si lavora insieme per dare alla gente le informazioni e le garanzie di cui ha ancora tanto bisogno, si valutano i rischi e, se questi sono troppo alti, si lascia decidere ai castelterminesi se vogliono farsene carico o meno!

Serena Ferrara

 

 
Da Nadia
Mi permetto di rispondere a ciò che ho trovato su internet scritto da Serena
Ferrara riguardo la termovalorizzazione dei rifiuti.
Premetto che sono un ingegnere ambientale, con l'aggiunta di un master in
economia e gestione ambientale?forse un po? più preparata sull?argomento,
sia da un punto di vista tecnico che economico della questione.
Oltre a ciò, vi posso tranquillamente dire che ho scelto questo lavoro
perché vedevo da ragazzina il nostro mondo inquinato e volevo fare qualcosa
e, quindi, mossa dalle migliori intenzioni?
Ma veniamo al dunque, punto per punto:

1)  il decreto Ronchi, che disciplina in Italia lo smaltimento dei rifiuti,
prevede come soluzione migliore il reimpiego e il riciclaggio mentre cita la
combustione dei rifiuti come soluzione estrema;

Vero, ma dà anche dei limiti di raccolta che non in tutti i centri abitati
alla data sono stati raggiunti

2)  che la combustione inquina, spreca energia e richiede ugualmente la
costruzione di discariche sofisticate e costose
Gli inceneritori, se costruiti con le BAT (migliori tecniche disponibili) di
abbattimento, non inquinano più di un normale riscaldamento, né delle nostre
automobili.
Inoltre l?energia prodotta può essere riutilizzata sia per produrre energia
elettrica che come teleriscaldamento.
Anche per le discariche, dovremmo renderci conto che la quantità di
incombusti è decisamente minore di quella degli RSU, oltre ad avere problemi
di gestione diversi (cito gli odori tra quelli che più saltano agli occhi
della popolazione, oltre che del percolato che rischia di inquinare le
falde).
Inoltre, non possiamo pensare di continuare a costruire discariche in
Italia, 1) perché non c?è lo spazio 2) perché il Ronchi non lo permette?
D?altra parte però la nostra società produce sempre più rifiuti?e allora che
fare???
Mandarli negli inceneritori tedeschi ad un costo triplo di quello che
pagheremmo se avessimo i nostri impianti???

3)  le sostanze tossiche prodotte dalla combustione provocano un aumento di
tumori e altre malformazioni;
Vedi sopra: provocano tumori quanto ogni altra forma di inquinamento?

4) la convenienza di termovalorizzatori è solo per le ditte mentre gli
oneri ricadono sulla popolazione;
Su che basi una tale affermazione? E? stato forse fatto qualche studio
economico su una base di dati reali? Ribadisco: produzione di energia
elettrica e teleriscaldamento?da lì un risparmio anche per la
popolazione?che comunque paga energia e petrolio?oltre che lo smaltimento
dei rifiuti..

5) non offre soluzioni al problema della disoccupazione, che anzi
troverebbe soluzioni più adeguate in un efficace sistema di riciclaggio, che
attuato a livello nazionale e globale, rappresenterebbe una terza
rivoluzione industriale;
non credo che il riciclaggio potrebbe dare più occupazione?
la raccolta porta a porta , forse potrebbe richiedere qualche addetto in
più?ma non è certo la soluzione di un male ben più grande.
Con questo non voglio assolutamente dire che sono contro la RD?anzi..educare
la popolazione al riuso e limitare lo spreco di risorse è comunque un passo
importantissimo e imprescindibile?ma da solo non basta?ci vogliono
educazione e tecnologie avanzate per la risoluzione di un problema a livello
più ampio..

Serena all?inizio lamentava che la popolazione non era stata informata.
Sono d?accordo sulla lamentela..si fanno corsi interi di comunicazione
ambientale che dovrebbero servire ad informare ed istruire la popolazione,
ponendole davanti i rischi REALI e i VANTAGGI di una qualsiasi attività.
Vagliando approfonditamente le due cose, con un occhio clinico, si può
optare per un SI o per un NO?
Purtroppo però se parlo di Nox, ill 90% della gente mi guarda allibita?
Forse c?è molto da fare in questo senso?
Se però vogliamo un progresso reale?qualche sacrificio e qualche esame di
coscienza va fatto?
Intendo,dovremmo avere il coraggio di ammettere che non siamo disposti a
rinunciare a tutte le nostre comodità (macchina, telefonino, lavatrice?ecc)
e che tutto ciò necessariamente inquina e che, forse, ci sono persone che
dedicano il loro tempo per trovare delle soluzioni e non necessariamente
sono in malafede?
Se vogliamo andare contro a ciò che ci viene detto e fare critiche
COSTRUTTIVE, dovremmo allora perdere un po? di tempo a studiare, a
documentarci e a chiedere?senza sparare a zero?perché l?inceneritore è
brutto, la discarica puzza o il nucleare è peggio del lupo mannaro?


ciao e buon lavoro
Nadia
 
Da Salvino Reina
Sono stato in vacanza, si fa per dire, a Casteltermini. Una decina di giorni
in tutto, giusto il tempo di calarmi nella realtà castelterminese e rendermi
conto che al peggio, è proprio vero, non c'è mai fine.
Serena continua con le sue lettere aperte, apprezzabili nella forma, nel
contenuto e, soprattutto, nelle intenzioni, mirate a scuotere quello che
resta delle coscenze dei castelterminesi. Ma, seppur pienamente d'accordo
con lei, mi sembra di assistere a scene di "Donchisciottiana" memoria, e
provo quasi un senso di rabbia misto a vergogna nel vederla così
testardamente lottare contro i mulini a vento dell'indifferenza generale.
Rabbia per il senso di impotenza: è sempre più facile abbattere muri che
muovere le coscenze. Soprattutto quando quelle coscenze hanno il problema
giornaliero del "mittiri la pignata", mettere su la pentola per preparare il
pranzo. E, dunque, a quelle coscenze, poco importa se "la pignata" la fà
mettere su Berlusconi, Rutelli, Follini o Bossi. Vergogna per come si è
ridotto il paese della Montecatini, del Pastificio, della Cozzo-Disi. Una
volta ebbi il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Leoluca Orlando,
erano i primi tempi de "La Rete", sembrava una nuova primavera palermitana,
una ventata di legalità sull'onda emotiva dei maxiprocessi. Mi disse: "Sai
qual'è la cosa che più mi rimproverano i palermitani? Quella di aver fatto
tutto per ripristinare la legalità. In periodi di illegalità, come durante
il "sacco di Palermo", quando cioè i corleonesi, attraverso Ciancimino,
allora sindaco, aprivano cantieri come fossero scatolette, a Palermo c'era
lavoro a bizzeffe, i tassi di emigrazione si erano visibilmente abbassati,
la gente si alzava al mattino sapendo di uscire di casa per andare a
lavorare. Poco importava se era un lavoro nero. Se si andava a lavorare in
un cantiere di proprietà di Totò Riina. Se i contributi non venivano
versati. Se era proibito cadere dalle impalcature, quasi come se uno cadesse
per scelta. La gente si alzava ed andava a lavorare. E a mezzogiorno
"mittiva a pignata". Io, con il mio cercare a tutti i costi la legalità ho
fatto chiudere cantieri, bloccare contributi. La gente me lo rimprovera. Ma
è lo scotto che si deve pagare." Il lavoro è l'oppio dei popoli, qualcuno lo
ha scritto da qualche parte, e c'è molto di vero. Mi viene da ridere quando
sento parlare di "incentivi per l'occupazione". Nella vita professionale gli
incentivi possono essere tanti, perchè ognuno ha delle priorità ben precise
in mente. Infatti c'è chi assolutamente non ne vuol sapere di andare via dal
paese, neanche se gli dai seimila euro al mese. Ha bisogno della passeggiata
domenicale sullo scorrimento veloce Villa - S. Giuseppe,del rischio di non
arrivare in tempo in ospedale in caso di urgenza, nonchè della interminabile
fila alla posta o alla banca. Ognuno si masochizza come può. Dategli
ottocento euro al mese, magari in due acconti, ma dateglieli in paese. E lui
è felice. Anzi, farà anche da galoppino elettorale al momento opportuno,
magari contro i suoi ideali politici, perchè "cu ti duna u pani ti duna la
vita. E a cu ti leva u pani levaci la vita" E per favore, non rompetegli le
palle con i termovalorizzatori o quant'altro, perchè non gliene può fregare
di meno. Lui vuole subire. Subire l'arroganza di coloro che stanno nelle
stanze dei bottoni. Subire le decisioni che dovevano essere sue ma che altri
hanno già preso per lui. Subire le interminabili file per una TAC, per le
bollette, per le operazioni bancarie. C'era un paese che aveva una società
sportiva, una squadra di calcio, un premio teatrale, un'estate fatta di
musica e di divertimento. Non c'è piu niente di tutto questo. Vergogna. Fra
poco anche "La Festa" diventerà un optional e il detto "si fà o nun si fà"
non sarà solo un detto ma un triste quanto realistico presagio...
 
Da Serena Ferrara

Scusate per il ritardo con cui rispondo alle vostre e-mail, ma mi collego raramente ed è una piacevole sorpresa, ogni volta, trovare le vostre risposte: finalmente ho trovato un modo per esprimere le mie opinioni e confrontarmi con altre persone!

Cara Nadia, hai letto la mia risposta ad Eliana? Eliana, come te, è laureata in ingegneria e come te afferma che il termovalorizzatore non inquina, o comunque non è tanto più rischioso di qualunque altro metodo di gestione dei rifiuti. Tuttavia, il suo intervento mi sembrava molto più sobrio e rispettoso della preoccupazione di noi castelterminesi.Così io ho cercato di spiegarle, nella mia risposta, che sono solo preoccupata di come questo impianto sarà gestito in questo comune, in questa Sicilia. Non so dirlo in modo più schietto. E poi se la tua unica argomentazione è che i termovalorizzatori non inquinano e non provocano tumori più degli scarichi delle nostre automobili, scusa ma non sei molto convincente! Se è vero che non possiamo certo rinunciare alle nostre comodità, è anche vero che non dobbiamo aggiungere orrori ad orrori: forse dovremmo continuare a cercare soluzioni più efficaci! Era più convincente Eliana quando affermava: il termovalorizzatore non inquina, bisogna solo che sia gestito bene. Ma a questo proposito anche lei finiva per condividere i miei dubbi.Io penso che non ci voglia una laurea in ingegneria per avere un'opinione al riguardo!Forse che qualcuno ci chiede di essere laureati in storia e di essere esperti del pensiero politico contemporaneo per andare a votare? (Il che non sarebbe male)!O forse che qualcuno ci chiederà una laurea in ginecologia al referendum sulla fecondazione assistita?Quando si vuole avere un'opinione su qualcosa basta informarsi, approfondire il più possibile il problema, ascoltare le opinioni degli altri. E poi, in fondo, non è difficile capire che la realtà è molto diversa da un manuale universitario!Anche se sai come funziona un termovalorizzatore nella teoria, come vengono indicati e classificati i rifiuti, cosa avviene durante la combustione, ecc. ecc, questo non ti permette certo di sapere come funzioneranno realmente le cose qui, perché ci sono tante altre forze in gioco. Il fatto che tu, a differenza di Eliana, non le abbia neppure prese in considerazione mi fa pensare o che sei rimasta impigliata nelle maglie della tua "formazione universitaria" o che volessi soltanto metterla in mostra.Le cose che ho scritto non me le sono certo inventata, non ne sarei stata capace visto che allora, come la maggior parte dei nostri compaesani, non sapevo neppure cosa fosse un termovalirizzatore! I punti che tu hai voluto riprendere con tanta scrupolosità, li ho trovati fra il materiale raccolto dalle mamme che hanno costituito il comitato civico, sin dall'inizio di questa vicenda.Era tutto materiale scaricato da Internet, relazioni di altri comitati civici sparsi in tutta Italia, studi e ricerche di esperti che oltre a parlare del funzionamento tecnico di queste strutture, si sono presi la briga di considerare anche esempi pratici di gestione e gli effetti di lungo periodo.Comunque sia, il problema è questo. Stabilito che c'è stata tanta disinformazione e visto che si teme tanto la strumentalizzazione politica, perché non ci si impegna tutti insieme per dare alla gente gli strumenti e le conoscenze necessarie per prendere una posizione consapevole? Forse era auspicabile che fossero proprio le persone più esperte in materia ad impegnarsi in tal senso! Solo per mancanza di tempo (perché anch'io sono all'università), non ho più raccolto informazioni, non ho più scritto lettere e volantini. Mi sono persino fatta prestare un libro di ingegneria con l'intenzione di fare un opuscolo informativo in cui si spiegasse il funzionamento di queste strutture, la relativa legislazione sia a livello nazionale che a livello europeo e, attraverso una ricerca in internet, mettere a confronto pareri diversi, soprattutto di esperti. Ma cosa più importante sarebbe giusto far conoscere ai castelterminesi il progetto che li riguarda da vicino, invece che continuare a parlare di teorie. E quali sono gli sviluppi. Purtroppo ho esami a settembre e non mi posso dedicare a questo piccolo progetto. Ma se c'è qualcuno tra i nostri esperti ingegneri o tra i nostri amministratori o semplicemente tra i nostri giovani ancora in vacanza che apprezza questa iniziativa e vuole aiutarmi a raccogliere tutto il materiale necessario, sarò lieta di mettere a vostra disposizione tutta la mia buona volontà!

Con affetto

Serena Ferrara

 
Da Serena Ferrara

Caro Salvino, grazie per i complimenti che hai fatto alle mie lettere. Mi piace tanto scrivere ed è bello sapere che riesco a trasmettere emozioni agli altri. In te ho suscitato rabbia e vergogna, in te che vivi così lontano da qui e da tanto tempo. Io non ti conosco, ma sono sicura che deve essere tanto triste desiderare di rivedere la propria terra, pensarci con nostalgia quando si è lontani e poi restare perennemente delusi, quando si torna. Delusi perché niente cambia, perché tutto è sempre come prima: la gente, la mentalità, la politica. Eppure io non mi sento tanto Don Chisciotte!La mia non è proprio una battaglia, è una storia più personale. È il desiderio, sin da piccola, di comunicare, di scambiare opinioni anche sui temi più impegnativi che ora annoiano un po' tutti.Il desiderio di comunicare per socializzare, trovare nuovi amici e coltivare nuovi interessi.Io penso che il mulino a vento più difficile da combattere, perché non lo vedi, è l'indifferenza.E ho sempre pensato che l'unico modo per abbatterlo fosse colpirla laddove è più debole: in mezzo ai giovani! Perché i giovani sono energici, curiosi, desiderosi di conquistarsi il proprio posto nel mondo, di gridare forte il proprio pensiero, spesso il proprio malessere. Ma se lo fanno a casa, con i genitori, o magari nel chiuso della propria stanza con una penna e un quaderno e quando guardano fuori non trovano che superficialità, violenza e volgarità, non possono che restarne delusi e decidere di richiudersi dentro oppure adeguarsi alla realtà che li circonda.E questa realtà allora chi la deve cambiare?Io ho sempre pensato che fosse semplice: noi giovani abbiamo il diritto-dovere di sprigionare tutta la nostra energia, ciascuno a modo suo: energia positiva, idee, entusiasmo, amore, speranza, impegno.Gli adulti hanno il dovere di guidarci, di coltivare questa energia come una piantina delicata, di non deluderci.Nessuno è un Don Chisciotte solo perché si prende il proprio piccolo posto nel mondo!

Con affetto

Serena Ferrara

 

 
Da Peppe
Salve,
il mio nome è Peppe, sono anch'io siciliano e sono
decisamente convinto e pronto a lottare per tentare di
cambiare le sorti di questa bella e abbandonata
regione. Sono d'accordo che dobbiamo essere uniti e
numerosi per riuscire ad ottenere qualcosa (se siamo
tanti, almeno ci ascoltano), però penso che stiamo
trattando un tema delicato in tutti i sensi.
Parlando di termovalorizzatore vorrei chiedere:
cosa conosciamo? È una protesta giusta? È vero che
inquina? Si sono fatti degli accertamenti che
certificano che i filtri imposti dalla Comunità
Europea non sono utili e quindi inquinerebbe?

Di tutto questo io sono all'oscuro, quindi chiedo a
voi visto che avete già preso una posizione.
Vi chiedo, quindi, se per favore mi potete mettere al
corrente di quanto è possibile e dopo, se le cose sono
veramente come dite, farò il possibile per ingrandire
la vostra (quindi diventerà anche la mia) protesta.

Un saluto, Peppe.
 
Da Gino
Per il signore che si firma PEPPE che vuol sapere di piu` in riguardo
    al TERMOVALORIZZATORE la prego di visitare questo sito
     
    WWW.INCENERITORI.ORG
   CRDIALI SALUTI............Gino
 
Da Paolo
Ciao a tutti sono Paolo.
Sono anche io di Casteltermini,stò scrivendo questa e-mail x fare i complimenti a Serena Ferrara e Salvino Reina.Bravi ragazzi, scrivete davvero bene!!Facile mettersi dietro una tastiera e fare i salvatori della patria,dicendo cosa è giusto o sbagliato,oppure dicendo che al peggio non c'è mai fine come ha fatto Salvino.
Cara Serena se non sbaglio tuo papà e da più di venti anni che respira vapori di solventi e inchiostri,anche per permetterti di studiare....tu adesso vivi a Palermo vieni in paese ogni quindici giorni e magari annoiata dal dolce far niente che offre il paese,ti metti lì a fare la salvatrice della patria(ma solo sulla carta)tanto poi te ne ritorni in città.
Caro Salvino tu invece cosa hai fatto? Ti sei rifugiato nella bella Svizzera!!circondato da belle montagne,laghi,strade pulite.....bellooo!!!Poi una volta l'anno vieni in paese a fare le vacanze,a trovare i tuoi cari,gli amici,ma una volta "stufo" te ne ritorni nella tua bella Svizzera,accendi il computer ed inizi a sputar sentenze anche tu.
Se proprio volete fare i salvatori della patria scendete in piazza a fare i trascinatori(mi pare che ne avete le doti)e come direbbe un famoso comico....."Fatti non pugnette".
 
 
Bravo Enzo(Roma),e Paolo, chi, siete, il vostro mail.
susanachiarenza@hotmail.com
 
Da Lillo
Ciao Paolo, sei veramente duro con Serena e Salvino. Tu che abiti in
paese cosa stai facendo concretamente...lo sciopero della fame...ti
stai tagliando le vene, ti stai dando fuoco in mezzo alla piazza per
protestare contro il termovalorizzatore. Invece di criticare quei due
ragazzi, cerca di contattarli e di vedere cosa si puo,' tutti insieme,
fare per vincere questa dura battaglia. Per vincere una guerra c'è
bisogno di soldati, sottoufficilali, generali,... Cioè di gente che
scrive e che sa adoperare il cervello, gente che non ha paura di
manifestare con gli striscioni, gente che non ha paura di sbattere in
pugni la dove c'è bisogno di sbatterli. "Invece di criticare quello
che gli altri fanno per il paese, pensa piuttosto a cosa tu puoi fare
per il tuo paese". Ultima cosa, lascia fuori dalla mischia il papà di
Serena e cerca di essere più elegante.
 
Da Salvino Reina
Carissimo Paolo, innanzitutto ti ringrazio per aver preso posizione riguardo qualche mail che forse non ti è andata giù. I miei ringraziamenti non sono assolutamente ironici, questo perchè, finalmente, c'è qualcuno che si decide a reagire. Non c'è niente peggio dell'indifferenza. La cosa è confortante ed incita in quella che secondo me era la "missione" che io ed altri ci eravamo proposti: suscitare il dialogo, muovere qualche coscienza dal torpore in cui si è adagiata, magari attraverso qualche provocazione o qualche frecciata. Carissimo Paolo, io mi chiamo Salvino Reina, ho 36 anni, sono padre di due figli, vivo in Svizzera, dove lavoro in media 12 ore al giorno, e dove, mi dispiace contraddirti, non mi sono "rifugiato", ma ci sono finito per tutta una serie di circostanze che, per ovvi motivi, non sto qui ad elencarti. Questi brevi cenni sulla mia persona, affinchè tu abbia più o meno l'idea del tuo interlocutore, che spesso è importante per capire su che basi il dialogo deve essere impostato. Non si può parlare con uno di vent'anni come con uno di cinquanta. Cosi come il padre di tre figli avrà esigenze diverse dal single. Detto questo, vediamo di provare comunque ad intavolare un discorso che possa avere un che di costruttivo. Devo essere sincero: sul quel "rifugiato" mi è scappato da ridere. Sul momento ho pensato ai rifugiati politici, ma non è stato il mio caso. Forse ad una analisi profonda, ve ne sarebbero stati i requisiti a che lasciassi la mia terra per il fatto di non poter esprimere liberamente le mie idee politiche, visto che la politica a Casteltermini è sempre stata in mano ad una casta ben precisa e ben protetta. Poi ho pensato a qualcosa di nobiliare tipo il principe Carlo che per svernare si "rifugia" nella sua tenuta di Windsor... O, ancora meglio, qualcosa ancora più in alto, come il Papa che per staccare un po la spina e prendersi qualche giorno di riposo si "rifugia" nella sua tenuta di Castelgandolfo... Non essendo nobile, nè casto e nè puro anche queste due possibilità sono da scartare. Ed allora mi sono arrovellato il cervello per capire cosa volevi intendere con l'utilizzo del verbo rifugiare. Ancora non ci sono riuscito. In ogni caso, per schiarirti le idee ti dico come la penso: forse hai ragione nel considerare un po "vigliacco" chi, da dietro una tastiera, detta proclami e si erge a salvatore della patria. Per parecchi anni, dopo essere emigrato, mi sono sentito in colpa, per non aver potuto contribuire a cambiare l'andazzo generale, per essere in un certo senso sfuggito ai problemi, alle ingiustizie, perche di ingiustizie si tratta, di cui Casteltermini è vittima. Poi però, piano piano questo senso di colpa si è volatilizzato. Tu sai cosa significa vedere i tuoi cari una volta l'anno per tre settimane? Sai cosa significa aver bisogno di sfogarsi con qualcuno di caro, una mamma, un padre, un fratello e non poterlo fare? Sai cosa significa non poter comunicare per via della lingua, e passare regolarmente dalla parte del torto solo perchè incapace di spiegare le tue ragioni? Questo è quello che hanno vissuto i nostri predecessori, ed in parte anche noi delle giovani generazioni. Certo, forse vissuto in mezzo al paesaggio di Heidi che hai descritto è meno duro da vivere, ma vuoi mettere il sole di Sicilia, la Valle dei Templi, la spiaggia di Mondello, l'Etna... Lo faccio volentieri il trascinatore... Cerco della gente da trascinare... Vuoi essere il primo ad iscriverti?

P.S. Al posto del Sig. Ferrara, visti i risultati ottenuti, sarei felice di aver respirato per più di vent'anni vapori di solventi ed inchiostri pur di far studiare mia figlia...

Con la stima di sempre... Salvino Reina
 

Fine messaggio allegato

 

 
Da Serena Ferrara

Carissimo Paolo, oggi non ho proprio niente da fare, perciò risponderò alla tua mail.

Sinceramente non ho capito qual è il tuo problema: abbiamo opinioni diverse su qualcosa oppure pretendi che Salvino Reina ed io si stia zitti perché non viviamo a Casteltermini?

Forse ti ha dato fastidio che due persone abbiano deciso di esprimere le proprie idee e qui a Casteltermini non si è proprio abituati a questa cosa, non perché ci siano divieti, ma perché non interessa a nessuno farlo.

Io non scrivo perché qui mi annoio, ma perché mi piace scrivere e dire quello che penso.

Io non sputo sentenze, ma osservo la realtà che mi circonda ed esprimo quello che suscita in me.

Non so quanti anni hai e se puoi condividere i miei ricordi, ma certamente saprai che prima di andare a Palermo ho vissuto qui la mia adolescenza e ho vissuto sulla mia pelle l’apatia di questo paese!

Ho sempre sofferto l’assenza di stimoli, l’assenza di una scuola che andasse oltre i programmi ministeriali (tra l’altro fatti male, pure quelli), l’assenza di entusiasmo dei miei coetanei per le cose che a me, invece, interessavano e ho preso al volo quelle poche occasioni di crescita che ci hanno offerto.

Una volta, al Liceo Scientifico una prof propose alla nostra classe di fare un cineforum nel pomeriggio e un mio compagno rispose: “è già tanto che ci vengo la mattina a scuola”. Non fu il solo a pensarla così e il cineforum non si fece!

Per non parlare delle occupazioni che si facevano in tutta Italia di fronte alla proposta assurda (soprattutto perché veniva dalla sinistra) di finanziare le scuole private, o in occasione della riforma degli esami che colpiva soprattutto noi di quinta: qui non arrivava che l’eco, l’occupazione diventava autogestione male organizzata e con pochissima consapevolezza di quanto si faceva.

Qualche tempo fa è stato fatto a Casteltermini un esperimento un po’ strano: il Comune ha aperto un piccolo locale, ci ha messo dentro una psicologa e un’assistente sociale e lo ha chiamato “centro sociale”. I centri sociali nelle città nascono spontaneamente, sono autogestiti, hanno quasi sempre connotazioni politiche e spesso organizzano eventi che superano di gran lunga in qualità quelli organizzati dalle amministrazioni.

A noi lo hanno regalato già bello e pronto, libero da connotazioni politiche e aperto a qualsiasi proposta. Ebbene, le due ragazze girarono per le scuole implorando i ragazzi di aiutarle a fare proposte al sindaco e a realizzarle, ma niente. Lo so perché io fui una delle pochissime che insieme a loro organizzò la giornata ecologica alla villa e la serata al campo sportivo per vedere tutti insieme i mondiali di calcio su un maxischermo e poi festeggiare, liceo scientifico e professionale insieme, la chiusura dell’anno scolastico.

Risultato: alla prima parteciparono solo bambini, alla seconda solo noi organizzatori. Soldi sprecati e tanta delusione.

Ho partecipato in prima persona alla realizzazione del primo vero carnevale e ho assistito impotente alla sua decadenza negli anni successivi.

Ho partecipato con entusiasmo alle serate con scrittori famosi e cantanti, e con delusione ho visto file di sedie vuote.

Ho venduto biglietti e raccolto soldi per organizzare la festa di Liberazione ed ho sofferto di fronte alla risolutezza di chi non ha dato una lira nel tentativo di boicottare una bella iniziativa solo per il suo colore politico… ma comunque siamo riusciti a portare in piazza gli Antares.

Ho partecipato con entusiasmo insieme alla mia famiglia all’adozione dei bambini dell’ex Jugoslavia e poi ho assistito alla sua strumentalizzazione politica (proprio quando il comune faceva meno per finanziarla) e alla rassegnazione silenziosa delle famiglie coinvolte e dei paesani in generale.

Ho vissuto con entusiasmo una stagione in cui sembrava che qualcosa si stesse movendo e l’ho vista sfumare a causa di manovre e interessi politici che non riuscivo a comprendere, mentre la gente assisteva inerme e addirittura compiaciuta.

Ho partecipato alle manifestazioni contro il termovalorizzatore (i giovani erano davvero pochi) e ho scritto quello che pensavo in mezzo al disinteresse generale. A proposito, mio padre era ed è d’accordo con tutto questo.

Io non sputo sentenze: ho vissuto tutto questo, ne ho sofferto da ragazzina e mi fa rabbia ora che sono più grande.

Ti sei offeso perché ho scritto che Casteltermini è come un cane addormentato che aspetta un pezzo di pane, che i suoi giovani sono come ubriachi di rassegnazione, accettano che i sindaco non faccia niente con la scusa di non avere soldi, passano le loro serate a bere dentro i bar e si fanno tenere in pugno da chi  promette lavoro in cambio di voti?

Io lo penso veramente, l’ho sempre pensato e non ho paura di dirlo, anzi sento il dovere di dirlo e questo per me ha lo stesso valore di scendere in piazza con gli striscioni!!

In ventitre anni ho capito che i castelterminesi non li scuoti nemmeno con le bombe, che non si indignano mai per nulla, prendono quello che gli si da di buono senza ringraziare, sopportano chi li porta alla rovina senza reagire. I castelterminesi non vanno in piazza nemmeno per ascoltare i comizi delle persone a cui daranno il voto, “scendono in piazza” solo per le processioni e per Santa Croce.

Ma che cosa vuoi trascinare! C’è bisogno di cambiare la mentalità e questo è un processo lento e che coinvolge tutti.

Te la prendi con me e Salvino perché diciamo quello che pensiamo e ci accusi di parlare a vanvera mentre invece dovremmo fare i trascinatori. Bene io nel mio piccolo ho trascinato un piccolo pugno di persone in un dibattito sul termovalorizzatore e adesso su questo sito ci sono anche opinioni e comunicati di persone più esperte di me!

Ho trascinato te a rispondermi perché ti sei indignato per quello che ho detto: ma sei sicuro di dovertela prendere con chi grida il proprio sdegno “anche se da dietro una tastiera” e non con chi spinge questo paese verso un inesorabile declino o con chi subisce passivamente e non alza nemmeno la voce? Sei sicuro che si debba chiedere a chi ormai vive fuori di trascinare voi che invece vivete qui?!

Io non farò nulla di concreto, ma almeno ho il coraggio di parlare e le mie sentenze come vedi suscitano reazioni.

Tu che cosa fai? Se ti sta bene tutto così com’è, faresti bene a rispettare le opinioni di chi non la pensa come te e se invece pensi che qualcosa andrebbe cambiato faresti bene a far sentire la tua voce invece di aspettare qualche trascinatore, oppure potresti provarci tu, ché io la mia piccola parte l’ho fatta!

A voi tutti la libertà e la responsabilità di gridare le vostre idee, di sfogare il vostro sdegno: in piazza o in Internet non fa differenza se si è in tanti!

 

Serena Ferrara

 

 
Da Gaetano Alessi
Cari amici,scusate se mi intrometto nei vostri discorsi comu u "straniu" ma essendo un militante dei VERDI, ed avendo nell'ultimo anno fatto su e giù dal vostro paese per portare avanti insieme a Tiziana Capodici la battaglia contro il Piano Regionale dei Rifiuti, mi da un certo fastidio essere descritto come un "barricadiero" bravo solo a lanciare false notizie alla cittadinanza.

Il problema di base non è dimostrare che il Termovalorizzatore sia, in assoluto, una struttura degna di nota ed ipertecnologica o solamente un eco assassino pronto ad avvelenare i nostri polmoni e le nostre campagne (su questo argomento esistono centinaia di studi e metri e metri di carte realizzate d eccelsi luminari che arrivano a tesi completamente contrapposte!!!), ma analizzare in che modo tale abnorme costruzione sia stata inserita nel Piano Rifiuti Cuffaro.Ora l'ingegnere ambientale, autore di una bella E-Mail in termini tecnici quasi ineccepibile, sarà d'accordo con me che comunque sia il Termovalorizzatore sia la coda ultima di un processo integrato di raccolta rifiuti che preveda raccolta differenziata,filiere,centri di selezione ecc.ecc. . Ora però la invito a leggere il Piano Cuffaro dove, per miracolo divino ed economico ( a chi non farebbe comodo la gestione di 9 miliardi al giorno per 20 anni.),le cose vengono capovolte si parte dalla termovalorizzazione per arrivare alla raccolta differenziata!!!( leggera forzatura, ma alla fine della lettura delle 2000 pagine del piano ti accorgerai che ho ragione). Questo mi consentirete che suona un pò strano, come suona un po' strano un contratto capestro che costringe i Comuni a pagare tariffe tra le più care di Europa, e modificabili a volere delle ditte appaltatrici, per i prossimi 20 anni della nostra vita. Come suona un po' strano che sommando i rifiuti che, secondo il Piano Cuffaro, dovranno andare ad essere Termovalorizzate si arriva al 110 % del totale!!!!! .Ora anche ponendo buona (a fatica) la buona fede (perdonate il bisticcio di parole) i cosiddetti relatori del Piano non hanno di fatto tenuto in minima considerazione lo sviluppo della raccolta differenziata.

Facendo pochi e accurati calcoli, per così dire alla "fimminina", ci si accorge che lavorando bene in non più di un paio di anni con una raccolta differenziata al 30% ( per favore non ditemi che "non ne siamo capaci per cultura" perché mi incazzo, dato che non mi sento più cretino di un Milanese), togliendo la parte umida (che per dolore del Competentissimo Presidente della Provincia Fontana) non finisce al Termovalorizzatore, con i numeri forniti dalla stessa struttura commissariale di Termovalorizzatori, al massimo, ne servirebbe uno!!!!!! ( che potrebbe essere ovviato producendo CDR buono a sostituire il carbone nelle cementerie..) .

E in questo caso perché non utilizzare il principio di prevenzione tanto caro in tutta Europa? Tale principio, instaurato per i casi di elettrosmog , prevede che in caso di dubbio( fa male o no?) le strutture considerate a rischio debbano essere poste lontano dai centri abitati. Sapete perché hanno scelto Casteltermini ? perché é facilmente accessibile ed economicamente vantaggioso per le ditte.Ora io sarei disposto anche a pagare qualche euro in più e mandare fuori dai cabasisi una struttura che, comunque vada, andrà a stuprare in maniera irreparabile il territorio in cui avrà sede (con tanti saluti a Casteltermini al primo museo minerario con vista sull'inceneritore!!!!). Tutto questo sempre se sussistono, una volta sgonfiati i numeri di un Piano Criminale, i presupposti per la costruzione di un Termovalorizzatore.

Per quanto riguarda le discariche poche parole: quella scelta ad Aragona ( 30 ettari!!!!) è sopra un corso d'acqua!!!!!! L'ingegnere ambientale saprà che questo non è proprio legale, ma certamente non saprà che i terreni su cui dovrebbe sorgere sono di un noto deputato nazionale del centro destra e amici e accoliti vari.. .E che l'avanzatissimo centro di selezione Catanzaro, che per ora raccoglie l'immondizia di tredici comuni( non di 90 come dovrebbe fare Aragona),da una consulenza tecnica fornita da una ditta specializzata di Palermo emana nell'aria 25 agenti concerogeni diversi...

Detto questo una proposta: perché non pensare di utilizzare una discarica ogni ATO? Questo abbatterebbe i costi per i comuni, sarebbe di certo molto più controllata e, non per ultimo, sarebbero i comuni a decidere dove costruirla e non certamente le ditte appaltanti il progetto.

Noi, fino ad ora, abbiamo chiesto il ritiro di questo piano rifiuti e la discussione immediata di uno nuovo, che pero ponga al centro della sua "Filosofia"la salute dei cittadini e del territorio e non gli interessi economici della mafia e di poche ditte appaltatrici.

Se poi ci avete visto infervorati dietro a slogan più o meno forti e solo perché dalla struttura commissariale sono sempre arrivati sfotto e silenzio.

Ma è pur vero che se nelle nostre parole non ci fosse almeno un fondo di verità e ragionevolezza il Piano non avrebbe certamente subito più di 8 mesi di ritardo.

Detto questo vi annuncio che Noi le faremo le barricate se questo piano andrà avanti.

Siamo sicuri che su questo tema la nostra provincia si gioca il futuro per i prossimi 50 anni e perché senza certezze assolute non ci sentiamo in diritto di mettere a rischio la salute di migliaia di cittadini.

Siamo pronti al confronto con chiunque ma purchè si parli di questo Piano Rifiuti, di questo Termovalorizzatore e di queste discariche, per parlare e pontificare in "assoluto" non c'è più tempo.

Un Saluto Gaetano Alessi Fed.Provinciale dei VERDI ------ verdiag@libero.it
 
Da Lillo
Serena, Salvino e Paolo, torna sempre la quiete dopo la tempesta. è ora
di smetterla, di unirsi
e cominciare a far funzionare il cervello per vedere cosa si puo' fare
concretamente per Casteltermini.

Good save the Casteltermini...
 
Da
Veramente, io che sono foranea mi pare che state, desvirtuando, l'INTENZIONE, di questo sitio, facete solo monologhi,  credo che dovete usarlo per unirvi in piu, guardati in torno, per cercare soluzione prima cercati di ascoltarvi tra di voi.
 
Da Gaetano Alessi
A tutti gli amici dei Movimenti contro il Piano Regionale dei Rifiuti: martedì 19 si è svolta una riunione ad Agrigento e quello che vi riporto è il documento finale....

"Si sono riuniti, presso la Federazione Provinciale dei VERDI, i movimenti ed i comitati contro il Piano dei Rifiuti di Agrigento.

Presenti i Comitati Civici di Aragona,San Biagio Platani, Cammarata, San Giovanni Gemini,le associazioni ARCI di Aragona e Raffadali e, per la parte politica, sono intervenuti i VERDI, la Margherita ed il consigliere Provinciale indipendente Renato Bruno.

Dopo una lunga e fruttuosa discussione si è arrivati a proclamare, per novembre, un mese di agitazioni che sfoceranno in un grande convegno sull’impatto sanitario della discarica, e del Termovalorizzatore, sulle popolazioni e, a fine novembre, con una manifestazione provinciale nel paese di Aragona.

In tutti i paesi della Provincia continueranno le opere di sensibilizzazione tramite volantinaggi.

Di pari passo continuano le iniziative legali intraprese dai vari comuni coinvolti, e dall’Ass.Ambientalista Legambiente, contro le incongruenze del Piano Regionale dei Rifiuti.

I Movimenti lanciano un appello ai Consiglieri Provinciali ed ai Deputati Regionali della provincia di Agrigento in modo che vengano riportati all’attenzione del Consiglio Provinciale e dell’Assemblea Regionale Siciliana il Tema del Piano Rifiuti.

Su questo ultimo passaggio sia il Consigliere Provinciale Renato Bruno sia il Deputato Regionale Lillo Miccichè si sono detti pronti a farsi tramite, con le rispettive assemblea elettive, dei bisogni dei movimenti popolari.

In fine i Movimenti invitano tutte le forze politiche, indipendentemente che siano di maggioranza o di opposizione, ad appoggiare la loro battaglia o comunque ad aprire un tavolo di discussione".

 

La cosa che si rende fondamentale per il convegno di metà novembre è la presenza di un oncologo o di un medico di grande visibilità, ognuno di voi si attivivi per cercare di trovarlo, noi dal canto nostro abbiamo la disponibilità di un componente della commissione nazionale rifiuti.

Per chiunque volesse mettere in campo una qualunque iniziativa ( volantinaggi, manifesti ecc.ecc.) lo faccia sapere in modo da garantire da fuori una presenza.

Il Comitato Civico di Casteltermini, dato anche da noi per moribondo, invece ci invia questa nota a firma Tiziana Capodici"non sono potuta venire alla riunione ma noi mamme a Casteltermini siamo pronte. Vi allego i volantini ( che noi alleghiamo alla presente)che già da domani circoleranno!" , siamo felici di essere smentiti.

Una preghiera a legambiente di metterci al corrente di qualche dato sulla manifestazione di Palermo......

 

un saluto Gaetano Alessi

 

 
Da Gino
25/10/2004
 
E da molto tempo che non mi faccio sentire ma ho sempre continuato a
leggervi, son contento che questo sito di Casteltermini e molto frequentato , anche se
purtroppo dei "verdi" ma non importa la cosa piu importante e che i
Castelteminesi si coinvolgono per il futuro di Casteltermini e di non lasciarsi
intimidire dei partiti ho organizazzione
che cercano solo il loro interessi
 Purtroppo il "Termovalorizzatore" non e un impiando salutare per la
gente che abita nei dintorni, cosi voi Castelterminesi dovete lottare, oppure
rassegnarvi perche` i "verdi"i "rossi "e le "margherite" se ne infischiano di
tutti.......... GINO
 
Da Paolo
Ciao a tutti!!
Anche se un pò in ritardo,scrivo questa mail x chiarire alcuni concetti,e far capire un pò meglio a qualcuno(vedi Lillo) cosa volevo dire nella mail precedente.
Caro Lillo non penso di essere stato così duro come tu affermi con Salvino e Serena.
Forse mi sono espresso male, dovuto al fatto che non sono così bravo a scrivere come loro due.
Ma cmq quello che volevo dire tirando in ballo il papà di Serena è che alcune volte bisogna scendere a compromessi x andare avanti nella vita.
Certo a tutti piacerebbe respirare aria pulita,ma a quale prezzo?
A mio ricordo Casteltermini non è mai stato un paese che è andato avanti con l'agricoltura ,con l'artigianato ne tantomeno con il turismo....ma bensì con le industrie(Montecatini,Miniera,Pastificio).
Adesso hanno chiuso tutte i battenti,e noi e i nostri figli che fine faremo?
Le scelte sono due:
o continuare a respirare aria pulita,ma allo stesso tempo morire di fame.
o emigrare al nord e andare a respirare lo smog delle industrie come hanno già fatto molti nostri compaesani.
Con questo non voglio assolutamente dire di essere d'accordo alla costruzione di un termovalorizzatore,ma solo di cercare di non disperdere le nostre energie di opposizione solo x questa causa.
Quello che tutti dobbiamo cercare di fare e di opporci a questa classe politica,che va al potere solo x farsi i cazzi loro,x aumentarsi gli stipendi,e lasciare il paese nell'abbandono totale.
A mio parere ci vorrebbero persone come Serena o Salvino ma non per scrivere buoni propositi seduti davanti ad un pc...ma per scendere in piazza come ha fatto Tiziana e cercare di far capire ai nostri compaesani a cosa stiamo andando incontro.
Io non penso di averne le capacità ma vi assicuro che aspetto l'imput da qualcuno che ne è capace.

Ciao Paolo.
 
 
 
TERMOVALORIZZATORE:
se c'è qualcosa che puzza,non sono i rifiuti!!
A quanto pare non è la provincia di Napoli ad essere il luogo più inquinato
d'Italia, ma ben si la nostra cara PIANURA PADANA. Non è solo colpa dei
rifiuti, ne delle industrie, ma è colpa di una cattiva informazione.
Il Nord Italia è avanti economicamente, ma un detto antico dice:
"Pensa alla salute". Invece si pensa sempre di più al vantaggio
economico,danneggiando gravemente te che al supermercato non controlli la
provenienza dei prodotti. Al nord ci sono 32 INCENERITORI che risolvono lo
smaltimento dei rifiuti, ma producono DIOSSINA:
il cancro della nostra era, altamente tossica e persistente nell'ambiente,
tanto da trasformare la PADANIA nella zona più inquinata del mondo!
Noi meridonali siamo tradizionalisti e i detti non li dimentichiamo:
"PENSIAMO ALLA SALUTE!!"da subito!
Non vogliamo una fabbrica di morte per tutto il meridione.
NO AL MAXI-INCENERITORE di ACERRA!!
Tuttora in costruzione..l'indifferenza è il più grave peccato
mortale...BOOM!!
La vita ci insegna che non c'è fine all'orrore: Salvami, salvati,
SALVIAMOCI!
 
Da Maria Concetta
Ciao a tutti,
Sono una castelterminese trapiantata, per motivi di lavoro, a Palermo.
Ogni tanto visito il sito e provo piacere nel costatare che ci sono persone
(soprattutto giovani) che riflettono e, discutono su argomenti importanti,
quali il termovalorizzatore. A tal proposito desideravo esprimere il mio
parere ma non lo faccio perché sarebbe una replica di quanto già espresso da
Paolo e Nadia. Mi limito solo a dire che anche io prima ero contro il
termovalorizzatore, poi ho approfondito l?argomento con ricerche su Internet
e parlando con amici e colleghi. Riflettendo sono arrivata alla conclusione
che non è poi una cosa così brutta. Certo da parte nostra, si richiede una
maggiore partecipazione alla vita pubblica (e questo non solo per il
termovalorizzatore.
Avere il termovalorizzatore significa non solo educarsi a fare bene la
raccolta differenziata ma anche a vigilare sull?impianto, sul rispetto delle
regole e della loro applicazione. Occorrono, in poche parole, garanzie di
trasparenza, coinvolgimento e partecipazione della popolazione.
 Avete sentito parlare del termovalorizzatore di Colleferro?
Colleferro si trova a 60 km a sud di Roma. L?impianto è stato realizzato da
un ente pubblico, il Consorzio Gaia, e l?azienda tra i suoi segnali di
trasparenza oltre all?apertura al pubblico e altro, ha predisposto presso il
comune un?apposita colonnina di consultazione.
A Casteltermini cosa si farà? Chi gestirà l?impianto? Quali gli interessi
economici in ballo? Certo il ritorno economico è giusto che ci sia
altrimenti come creare occupazione??Penso che è per questo che ci si deve
aggregare, per creare coscienza critica, per vigilare ed essere protagonisti
attivi del futuro della nostra terra.

Sapete cosa ho saputo da un collega il cui cugino ? ingegnere nucleare-
lavora in una centrale nucleare in Francia? Viene periodicamente sottoposto
a visita medica e le radiazioni presenti sul suo corpo, dopo 15 anni di
lavoro, sono inferiori a quelle che possiamo avere noi dopo avere fatto una
semplice radiografia.

Ah dimenticavo? Nadia nella sua risposta dice che "dovremmo avere il
coraggio di ammettere che non siamo disposti a rinunciare a tutte le nostre
comodità (macchina, telefonino, lavatrice, ecc) " è proprio vero ma fosse
solo questo! Chiediamoci quanti bicchieri e piatti di plastica sprechiamo
perché siamo stanche e non vogliamo lavare ? sappiamo che questi rifiuti non
sono bio degradabili? che dire, poi, dei tovaglioli di carta? Mi chiedo: se
ormai usiamo la lavatrice per il bucato cosa comporta mettervi dentro anche
i tovaglioli di stoffa?
 Prossimamente spero inviare una riflessione sulla sobrietà.
Un caro saluto e buon lavoro
M.Concetta
 
 
Andate a leggere l'articolo sul Sole 24 ore...a quanto pare i lavori per il
termovalorizzatore inizieranno prestissimo

... la fine del mese firmerà i decreti che autorizzano la costruzione dei
quattro termovalorizzatori a Bellolampo (Palermo), Augusta, Casteltermini e
Paternò. ... 
 
Da Luigi Gagliano
Cari amici, io dico che il termovalorizzatore non riuscirete a fermarlo, i politici vi termovalorizzeranno a tutti.
Siete impotenti.
 

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